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SET 04
L'accordo europeo indica una forma specifica di accordo d'associazione, concluso tra l'Unione europea ed alcuni Stati dell'Europa centrale ed orientale (articolo 238 del trattato CE). L'obiettivo dell'accordo è di preparare la futura adesione all'Unione europea dello Stato associato e ha come fondamento il rispetto dei principi dei diritti umani, della democrazia, dello Stato di diritto e dell'economia di mercato. Finora sono stati conclusi accordi europei con dieci paesi: Bulgaria, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica ceca, Romania, Slovacchia e Slovenia
L'Accordo sociale è stato firmato nel dicembre 1991 da quattordici Stati membri, mentre il Regno Unito aveva preferito non associarsi. L'accordo precisa gli obiettivi della politica sociale alla luce della Carta sociale del 1989: promozione dell'occupazione, miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro, lotta contro l'esclusione, sviluppo delle risorse umane ecc., e stabilisce anche la procedura secondo cui vanno adottate le misure in materia sociale e ribadisce il riconoscimento del ruolo fondamentale svolto dalle parti sociali in questo settore.
La Banca centrale europea (BCE) è stata inaugurata il 30 giugno 1998. Dal 1° gennaio 1999 essa ha il compito di dare attuazione alla politica monetaria europea definita dal Sistema europeo di banche centrali (SEBC). In concreto, sono gli organi decisionali della BCE (consiglio direttivo e comitato esecutivo) che dirigono il Sistema europeo di banche centrali, il cui compito è di gestire la massa monetaria, di effettuare operazioni di cambio, di detenere e gestire le riserve ufficiali in valuta degli Stati membri e di assicurare il corretto funzionamento dei sistemi di pagamento. La BCE è succeduta all'Istituto monetario europeo (IME).
Creata dal trattato di Roma, la Banca europea per gli investimenti è l'istituzione finanziaria dell'Unione europea. Essa ha il compito di contribuire allo sviluppo equilibrato dell'Unione attraverso l'integrazione economica e la coesione sociale. Gli azionisti della BEI sono gli Stati membri dell'Unione europea. La Banca è guidata da un consiglio dei governatori, composto dai quindici ministri delle finanze. Dotata di personalità giuridica e di autonomia finanziaria, la Banca concede finanziamenti a lungo termine per la realizzazione di progetti concreti di cui sia garantita l'attuabilità sotto il profilo economico, tecnico, finanziario e della tutela ambientale. La BEI concede prestiti attingendo essenzialmente a risorse raccolte sui mercati dei capitali, alle quale si aggiungono i capitali forniti dagli azionisti. Tra il 1994 e il 1999 i principali campi di intervento della BEI sono stati: i trasporti, le comunicazioni, l'energia, le risorse idriche, l'istruzione e la formazione. Il Consiglio europeo di Lisbona del marzo 2000 ha richiesto, nelle sue conclusioni, un incremento del sostegno accordato alle piccole e medie imprese (PMI). Al fine di accrescere la competitività europea, è stato quindi costituito il "gruppo BEI", composto dalla BEI e dal Fondo europeo per gli investimenti (FEI). Per mezzo dell'iniziativa Innovazione 2000, il gruppo intende stimolare l'imprenditorialità, l'innovazione e la valorizzazione del capitale umano, concedendo prestiti a medio termine e garanzie bancarie, e finanziando attività di capitali di rischio.
Il gas naturale, molto spesso denominato "metano" anche se in realtà è composto da metano e altri gas, è utilizzato in Italia come combustibile per autotrazione sin dagli anni '30, quando la politica dell'autarchia spinse la tecnologia nazionale del momento a cercare nuove soluzioni per l'utilizzo di carburanti alternativi come il gasogeno ed il gas naturale.